DOVE MAI ERAVAMO ARRIVATI PRIMA:

By Massimo Corà

Ci siamo lasciati l'anno scorso reduci da un torneo che per un soffio ci ha mantenuto a galla in A2.
Le proposte ed i propositi per quest'anno non sono mancati: bisogna allenarsi di più, arrivare preparati al torneo, non fare sesso lasettimana prima.
Insomma, cose da professionisti.

Lottando tra un dazio americano e un lavoro soffocante il capitano è riuscito comunque ad organizzare la trasferta nella città di Montebelluna. Non potevamo affidarci molto alle finanze, visto che il nostro Presidente, quest'anno, colpito da tirchite acuta, ci ha fatto solo l'elemosina.
Dovevamo contare quindi solo sulle nostre forze. Ma il sogno dell'A1 era lì, e potevamo abbracciarlo.
E proprio di abbraccio si è trattato. Un abbraccio talmente avvinghiante che potremmo chiamarlo quasi il Raggruppamento dell'Abbraccio.

Che di per sè, trattandosi principalmente di uomini, non particolarmente belli, scacchisti, puzzoni, pareva tutto tranne che qualcosa di etero.
Veniamo al dunque. Dopo un inverno passato indenne ai vari virus virussetti e compagnia bella è arrivata la notte prima del Raggruppamento dell'Abbraccio. Sì perché dovete sapere che sia il pedoncino, sia la pedoncina sia la donna della mia scacchiera erano stati colpiti, uno dopo l'altro, da un fetente virus intestinale.
Adottando tutte le tecniche militari di difesa possibili ero riuscito a scamparla... almeno così pensavo. Alla mezzanotte l'abbraccio è scattato. Un tenero abbraccio con la tazza del water ha fatto sì che per me il Raggruppamento dell'Abbraccio finisse lì.

Choc. Dovevo mandare i miei allo sbaraglio.

Colpito da compassione anche Alessandro Guerra ha cominciato a non sentirsi bene. Frenetici messaggi scambiati dalle 03.00 AM CET alle 5.00 AM CET. Cosa facciamo? "Ci ritiriamo" diceva il Cagnisego Presidente. "Ma no, giochiamo ugualmente" diceva l'impavido Jacopo.
"Giochiamo prima in 3, poi il pomeriggio in 4, poi ancora in 3. Quindi il capitano potrebbe rientrare" diceva Luigi. Delirio tattico da schedulazione.

Con i primi raggi di sole, preso atto della situazione, si è elaborato un piano e 4 valorosi guerrieri sono comunque partiti alla volta di Montebelluna.

Primo turno - Montebelluna
Ho seguito quasi tutto il torneo dal mio accessoriato ufficio con sedia modello Water Proof. Ero costantemente aggiornato dai risultati che federscacchi.it pubblicava in realtime e seguivo le partite via webcam. Tramite ricetrasmittente potevo anche parlare con i miei.
Tutte Balle. Ho consumato l'f5 della tastiera per capire cosa stava succedendo, migliaia di messaggi whatsapp in attesa di un cenno.
Eccolo: abbiamo vinto 3-1!! Miracolo! Quella che sulla carta era una delle squadre più forti è caduta così, regalando un punto forfait in quarta!

Secondo turno - Forlì
Sveglia di buonora. Pronti per un incontro probabilmente abbastanza semplice. La realtà dei fatti non è stata così. Vinciamo di misura 2.5 a 1.5.

Terzo turno - Padova
Il turno che sulla carta faceva più paura. Il momento della verità.
Caissa, questa volta, ha guardato i nostri valorosi guerrieri e li ha premiati. Vinciamo di misura 2.5 - 1.5 ma tanto basta per essere in testa in solitaria.

Quarto turno - Chioggia
Affrontiamo l'ultima in classifica. Dovrebbe essere un turno semplice.
Do i consigli ai miei, soprattuto a Luigi. Che stia attento a quella prima scacchiera. Perché già Leone si era preso un poster formato A3 quella volta che ci aveva perso contro, ora lui non può fare la stessa cosa.
Pareggiamo. E Luigi, perde. Ma contro un avversario più quotato e quasi con lo stesso suo elo. Pazienza.
Siamo ancora in testa, ma solo un punto ci separa dalla seconda, Valbelluna.
Questo vuol dire solo una cosa: quinto turno giocato fino alla morte.

Quinto turno - Belluno
Ho cercato in tutti i modi di mettere i miei nella condizione di non sottovalutare gli avversari del Valbelluna. Un passo falso ci avrebbe fatto sfumare la promozione.
Era fondamentale puntare a vincere, anche se sulla carta anche una patta sarebbe bastata.
Il tempo passava, erano ormai le 18.30. Nessuna notizia. Cosa sta
succedendo? Chiedo info. Risponde Jacopo: ci abbiamo provato, 3.5 - 0.5.
Caspita. Com'è possibile? Anche quest'anno? Ma dopo un po' interviene
Luigi: VINTO.
Ahhahahaha. Avevamo vinto, anzi, avevamo asfaltato.

I valorosi guerrieri ce l'avevano fatta! Trionfo a Montebelluna. 4 vittorie, 1 patta. Primi assoluti. Marameo. Siamo in A1.

Per la prima volta nella storia del circolo una squadra arriva a toccare la serie più alta, la più prestigiosa.

Un ottimo torneo, una media avversari lievemente inferiore agli anni scorsi ma sempre gente tosta da battere.
Che dire? Pienamente soddisfatto della squadra. Un buon Luigi come un buon Alessandro. Escono con un paio di ferite da battaglia, ma ci sta.
Un ottimo Jacopo, quest'anno perno imbattuto. Un buon Bruno, anche lui complice di preziosissimi punti nei momenti giusti.

Non resta che ringraziare il Cagnisego Presidente che sarà lieto di rimborsare sia l'A2 che l'A1 dell'anno prossimo!!
Che non gli venga in mente di organizzare il raggruppamento in quel di Vicenza per risparmiare.... tze!
 

By Luigi Lain

Questa storia comincia ancora a gennaio, con Capitan Coraz che crea il gruppo whatsapp della squadra e comincia a delineare strategie future, come un vero manager. Si scrutano i possibili avversari, si esaminano le opzioni. Si propongono meeting di preparazione, per non andare impreparati e fare brutta figura come l'anno scorso. Ma poi, un pò per i vari impegni dei giocatori (io ho di nuovo un lavoro a tempo pieno e Jacopo è al primo anno universitario e in periodo di esami) e un po' per l'inerzia della squadra, Capitan Coraz non riesce a combinare questi incontri, e il suo incoraggiamento si deve limitare ai messaggi. Fu così che pochi giorni prima eravamo tutti digiuno da tornei almeno dall'ultimo Vicenza, se non dall'ultimo CIS.
Ma pazienza, pensai. Io ho sempre fatto i miei migliori tornei senza preparazione e a digiuno scacchistico, e per quel che riguarda il resto della squadra, boh, saranno problemi loro.
Venerdì è il giorno della partenza, quando accade l'imprevisto: la famiglia di Capitan Coraz si prende
l'influenza intestinale, e lui decide di vendicarli facendosi infettare dal virus, per poi sconfiggerlo e umiliarlo.
Il virus si dimostra però un avversario coriaceo, col suo superpotere di controllare gli intestini costringe il
povero capitano sul cesso.

 

Ed è un problema grave, perché era il nostro autista. Inutile il tentativo di usare mezzi alternativi che gli
consentano di portarci ugualmente:

dobbiamo arrangiarci in altro modo.

Ma le disgrazie raramente vengono da sole. Ancora siamo sgomenti per il triste destino di Capitan Coraz, che pure la nostra seconda scacchiera vinci!Guerra si dichiara malato. Sono ore concitate. C'è da scegliere se ritirarsi (opzione su cui quasi quasi spero, perché ho un pacco di verifiche da correggere e delle lezioni da preparare per la settimana dopo) o giocare in 3. Si prospetta per dei concitati minuti anche la prospettiva di evocare Zanotto, ma solo per due partite, e giocare in tre le altre. Ma nuovo colpo di scena, vinci!Guerra decide eroicamente di venire lo stesso. Resta solo il nodo della macchina, di cui mi occupo io: torno indietro nel tempo e organizzo una fiera di illuministica a Francoforte, sapendo che mio fratello ci sarebbe dovuto andare con l'azienda. Così la sua macchina rimane libera e io posso prenderne in prestito una.

Arriviamo quindi a Montebelluna senza ulteriori incidenti.
Al primo turno scopriamo di essere molto popolari: al solo sentore che potessimo venire in tre, anche i
nostri avversari (Montebelluna) vengono in tre. Abbiamo fatto tendenza.
Bruno vince a forfait e si annoia. Jacopo vince rapidamente per una cappella dell'avversario. Vinci!Guerra sbaglia in apertura e si trova in posizione molto difficile. Io parto bene e sulle orme di Berliner prendo sempre più vantaggio. Il mio avversario mi sacrifica due qualità per difendersi. Visto il parziale (probabile) di 2-1, io decido di non correre rischi e andare in finale. Il mio avversario è peggio di un'anguilla lubrificata e riesce a darmi filo da torcere per altre 40 mosse prima di capitolare, ma alla fine cede. vinci!Guerra sembra aver recuperato, ma deve arrendersi a un attacco da matto. 3-1. Vista l'ora tarda, si mangiano due kebab (uno non bastava) e si va a dormire correggere il pacco di verifiche sopra menzionato.

Da casa Capitan Coraz si prodiga con preparazioni su avversari e tifo accanito.
Il giorno dopo abbiamo il Forlì. Io con la mia forza di maestro FIDE commetto una leggera imprecisione in apertura che mi manda in svantaggio. Non me ne accorgo e non voglio rassegnarmi alla passività, quindi cerco un piano di contrattacco con cui mi scavo la fossa sempre più. Poi cappello un pedone. Poi cappello un pezzo. In 20 mosse. La partita è già in salita. Ma in una buona squadra quando uno è in difficoltà gli altri vengono in suo soccorso; Bruno vince, Jacopo pareggia e vinci!Guerra tiene fede al suo appellativo. 2,5 - 1,5
e abbiamo quantomeno buone possibilità di salvezza.

Il terzo turno è il più critico, contro il Micha Padova. Di elo saremmo messi meglio noi, ma solo perché
Gromovs insiste nel rimanere basso per vincere i premi di fascia. Partiamo, e Bruno perde abbastanza in fretta. Jacopo sacrifica un pedone per l'attività dei pezzi, finisce in una posizione in cui sia lui che il suo avversario sono costretti alla ripetizione di mosse per non farsi male. vinci!Guerra è completamente privo di obiettivi d'attacco e con una mezza dozzina di pedoni deboli. Io con Gromovs ho una situazione di attacchi contrapposti. Sfondo sull'ala di donna, e sono fiducioso che il mio re sopravviva, perché da buon maestro FIDE ho calcolato tutto [citazione necessaria] . Il mio avversario cappella e perde un pezzo, consentendomi di portare il parziale sull'1-1.

Per curiosità vado in camera a verificare la solidità delle mie risorse difensive, e scopro non uno, ma due modi (non banali, comunque) in cui il mio avversario mi poteva distruggere.
Vabbè, non potrò mica essere l'unico giocatore magistrale a cappellare pezzi in posizioni vinte no?

(vedi vai col liscio)

Rimangono comunque Jacopo, che sembra una patta scontata, e vinci!Guerra, che sembra messo peggio a ogni mossa. Jacopo propone la ripetizione di mosse, ma il suo avversario, forte del pedone in più, lo snobba. vinic!Guerra trova un controgioco, la partita si fa movimentata. Jacopo recupera il pedone ma finisce in un finale di alfieri apparentemente piattissimo. Colpo di scena, vinci!Guerra guadagna la donna per torre e alfiere! Attenzione! Ma non se ne fa niente, perché la donna non ha obiettivi mentre alfiere e torre si coordinano magnificamente per mangiare i pedoni deboli. Ma attenzione mi ero distratto e intanto Jacopo ha guadagnato un pedone! Ma basta per vincere? Si? No? Si? E vince! Jacopo vince, abbiamo il pareggio in mano! E vinci!Guerra cosa fa? Cerca un disperato perpetuo. Ma non sembra esserci niente. Ma l'avversario si spaventa e offre patta e PATTA GUERRA! PATTA!

E con una piccola spinta dalla dea bendata vinciamo contro la squadra più forte. Per festeggiare ci diamo al lusso sfrenato, permettendoci addirittura di prendere un dessert in pizzeria. Non solo siamo salvi, ma addirittura in odore di promozione, essendo primi a punteggio pieno. Il presidente, con la sua consueta generosità, ci promette addirittura un caffè in caso di promozione; non è chiaro se a testa o da dividere in quattro.
Il quarto turno siamo contro il Chioggia, che finora le aveva perse tutte. In prima avevano Litrico, e Capitan Coraz mi minaccia di ritorsioni in caso di sconfitta. Io, memore della beffa "acido Litrico" ai danni di Leone, dichiaro che se perdo bilancerò tutte le reazioni dell'acido litrico. Andiamo a giocare.
Memore della batosta del secondo turno, scaturita perché ho voluto essere troppo aggressivo di nero, e
sicuro della mia superiorità di maestro FIDE, decido di essere tranquillo. Molto tranquillo. Anche troppo. Il mio problema col nero è che non puoi affrontare il bianco sullo stesso livello, ma nemmeno puoi lasciargli campo libero; io non sono mai stato capace di trovare la giusta via di mezzo. Poi non sapevo bene come svilupparmi, e sono riuscito a mettere tre pezzi leggeri su quattro mal piazzati. La mia illusione di una partita tranquilla di manovra viene spazzata via quando il mio avversario rompe gli indugi con un f4-g4 e mi spara i pedoni addosso, mentre io devo perdere quattro tempi unicamente per mettere i cavalli in posizioni passabili. È chiaro che la mia partita è compromessa. Per contro Bruno sembra avere una partita promettente con attacco da matto. Matto che non arriva, lasciando il nostro giocatore in un finale di torri patto. Che lui perde. Jacopo ha anche questa volta un finale patto. Patta!Guerra almeno garantisce, se manca il mio punto c'è il suo. Ma stiamo perdendo. Nonostante una eroica resistenza mi riporti quasi in partita, alla fine sbaglio di nuovo e cedo. Affranto, mi preparo alla mia penitenza, bilanciando tutte le reazioni dell'acido litrico.

Scopro poi che Chioggia aveva schierato lo squadrone solo per noi, e il mio avversario non era Litrico ma Bellemo Luca. Che volete farci, a scacchi ci so fare (col bianco, almeno) ma come fisionomista sono una frana. E faccio pochi tornei, conosco poca gente. Resta la domanda, cosa li ha spinti a schierare lo
squadrone solo quando erano già retrocessi? Comunque Jacopo vince un altro finale patto portandoci sul 2-2. P.S. Litrico lo conosco solo di nome, non so perché dovrebbe essere così disonorevole nel perderci contro.
L'ultimo incontro coi nostri diretti avversari, il Valbelluna. Abbiamo un punto squadra di vantaggio,
dobbiamo almeno pareggiare. E detta così ce la stiamo già gufando. Ma il Valbelluna probabilmente sente la stanchezza, e si rivela l'avversario più facile del torneo. Vinciamo 3,5 - 0,5 con Jacopo che potrebbe provare a vincere un terzo finale pari ma decide che non ha voglia e preferisce tornare a casa presto.
Che dire? Nonostante qualche imprecisione, sono soddisfatto della mia prestazione. Patta!Guerra si
conferma maestro nel regalare partite ricche di suspence e imprevedibili, e porta a casa punti importanti.
Un granitico Jacopo in terza è stato una garanzia (un ringraziamento ai suoi avversari che piuttosto che
accettare patta si suicidavano). Un Bruno sottotono in quarta, ma ha dato comunque il suo contributo. Un Capitan Coraz che riesce a essere il cuore della squadra anche in contumacia. Una promozione storica per il nostro circolo.
Un presidente disperato perché non sa come batter cassa per farci partecipare in A1 l'anno prossimo.