CIS 2021 - IN A2 SFIORATO IL BOTTO

(by Massimo Corà)
Covid, mascherine, fastidio. Due anni lontani dalle scacchiere a tavolino e poi, come un fulmine a ciel sereno, in una calda giornata di luglio l'annuncio: a settembre ci sarà il recupero del CIS 2020.
Panico pa panico paura: si farà? e la preparazione? e che squadre ci sono? un periodo peggio per farlo no? Queste erano i pensieri che mi assillavano continuamente.
A poco a poco si avvicinava la fatidica data e le incertezze decantavano. C'era la Squadra. Attorno al core formato da Luigi Jacopo e il sottoscritto si aggiungono Mario Rigo ed Enrico Testa.
Dopo un paio di partite di allenamento a tempo lungo per sbloccare i meccanismi arrugginiti, prenoto. Questa volta non è Cristian, bensì un hotel a 2 (due) stelle. Andiamo dalla Marta! A Forlì. No, non c'è il mare quindi niente spiaggia a settembre.
Pochi giorni prima della partenza le prime tensioni. La squadra milanese vuole posticipare il primo turno dalle 17 alle 18. Ma neanche morto! Così rischiamo di finire tardissimo, di mangiare tardissimo, di dormire tardissimo. Il politico non molla e mi tartassa di messaggi, mi chiede "ufficialmente" di spostare e mi saluta "sentitamente". Rispondo con una short form: no, va farte ciavare.
Partiamo alla volta della Marta, 2.5 ore di macchina abbondanti. Enrico ci raggiungerà per il turno del sabato pomeriggio.
Primo turno: Vicenza Mimosa.
È già tempo del turno decisivo. Sì perché questa è la squadra più forte. Luigi il brocco affronta un gm Broko, in seconda Jacopo cover rosa ha un 2300 con precedenti, in terza Koraz il metallizzato affronta la Sedina, in quarta Mario il capellone un 2150. Le cose si mettono subito male. Luigi si prende un'infilata, il motore dice pure -5, io vengo buttato fuori dalla preparazione quasi subito, Jacopo e Mario invece resistono, forse per frutto della loro preparazione notturna. Il tempo passa, guardo in prima e il Broko ora ha un botto di pedoni in meno: pareva impossibile, Luigi stava vincendo. In seconda Jacopo tira fuori dal cilindro una h5 che svariona l'avversario. C'è poco da fare, la partita è vinta. In quarta Mario in zeitnot passa da un vantaggio vincente a star sotto. Poi perde. 2-1 per noi. Ah no, aspetta, resto io. Zeitnot. Penso che il mio tempo sia andato anche in negativo. Soffro con un pedone in meno, ma una serie di cambi mi porta in un finale inferiore ma non ancora perso. A un certo punto devo difendere b2. Con cosa? Beh, con l'alfiere in b6 chiaro. Lo prendo, vado in d4, lo avvito, poi ci ripenso. Mancano 5 secondi. Lo rimetto dov'era... in a7. Shot of baucc (colpo di bauco) numero 1. Lei mugugna qualcosa indicando l'alfiere. Penso: che c..avallo ha? fermo l'orologio. Dico ma dov'era l'alfiere? ca...vallo ormai avevo mosso l'alfiere in una casa insulsa, indegna. C'era perfino a5 in presa. Comincio a sudare distillato di bestemmie. Ho cappellato. Non è ancora finita, anche la wgm im è in panico. Si toglie la mascherina. Arriva il gran finale. Torre e alfiere a testa, pedone in meno per me. Sudo caldo. Fuori in piazza stanno facendo le prove di un maledetto concerto. Ora c'è uno che tossisce, sa sa sa. Sa sa. El continua. Mi distraggo e sudo, ad un certo punto eccola: f5+. Ok, penso: cambio pedone e poi Rd4, restiamo con 1 pedone io e 2 lei. Mi vedo partire la mano, prende il re e lo muove in d4. Shot of baucc numero 2. Che cavallo ho fatto? gli regalo un pedone, e la partita. Tiro giù uno zoo di bestemmie. C'è perfino il diavolo della tasmania. Poco dopo abbandono, incredulo dell'occasione sciupata per la squadra, battere i più forti.

Non è stato facile metabolizzare il pari e la vittoria scivolata via per una cosa del genere. Imperdonabile.
Ora avevamo un compito duro da portare a termine: vincerle tutte con il massimo vantaggio, così da evitare l'eventuale rimonta di mimosa.

Secondo turno: Modena Vicenza
Mi salta completamente la preparazione perché l'avversario è diverso, stesso dicasi per Mario. Mi concentro completamente sulla mia siciliana taglientissima. Mi alzo poco se non per boccheggiare alla finestra. Luigi sta meglio tutta la partita, ma non porta a casa il punto pieno. Mario rompe il ghiaccio vincendo facile con un avversario più forte di lui. Io entro in complicazioni, ma questa volta gestisco meglio tempo e posizione. L'avversario intorno alla 40ma fa una piccola imprecisione. La posizione fa cric e vinco. Jacopo in seconda vince ridendo. 3.5-0.5. Avanti così.

Terzo turno: Vicenza Montebelluna
Lascio il posto a Enrico, che arriva fresco da Vicenza. Sulla carta gli avversari sono i meno quotati. Lascio giocare la Squadra e mi preparo per il turno dell'indomani. Torno dopo un po' e trovo Mario vincitore. Enrico sta seviziando il suo avversario finché gli infilza la donna in mezzo alla scacchiera. 2-0. Luigi la tira lunga con la ragazza in prima. Il finale è pari parissimo ma lei sbaglia. Luigi non perdona. 3-0. In seconda Jacopo si prende un pacco e perde un pezzo. L'avversario si mette a ballare a suon della musica esterna. Si va in un finale. Pezzo in più sì ma vittoria non semplice. L'alfiere avversario con una metamorfosi diventa un pedone. Svaniscono tutti i pedoni. Con torre + alfiere contro torre l'avversario chiede patta. 3.5-0.5. Avanti così!

Festeggiamo prima con un aperitivo

Ragazzacci

Jacopo Gennari al TelefonoImmagine che contiene tavolo, persona, ciboDescrizione generata automaticamente

e poi una pizza da Fofò uèuèPizzeria

Quarto e ultimo turno: Venezia Vicenza  Domenica mattina.
La formazione è Luigi Jacopo io e Enrico. Jacopo si spara un'altra ortodossa ma inverte una mossa subito. Luigi non fa neanche a tempo a premere l'orologio che già ha una qualità in più. Enrico posizione solida. Per quanto mi riguarda altra siciliana. Variante mai giocata a tempo lungo ma comunque studiata. Arrivo ad un certo punto e perdo un inutile tempo. Bisogna procedere con cautela perché è una variante posizionale e l'errore è dietro l'angolo. Intanto Luigi vince. Non riesco a trovare un piano che funziona, l'avversario ha iniziativa. Si ripresenta lo spettro dello zeitnot. Enrico viene subissato da richieste di patta dall'avversario. Jacopo pare star peggio in un finale con 3 isole di pedoni contro 2. Si apre la mia posizione, i pezzi prendono attività. Ma quelli dell'avversario, non i miei. A pochi secondi prendo un pedone che non dovevo prendere e gli apro altre linee sul re. Male. Malissimo. In poche mosse ho tutto addosso. Mi dà matto. 1-1. Enrico ha una patta teorica sulla scacchiera, ma il fatto che sia teorica non vuol dire che sia patta. Insomma, vai avanti e gioca. Finiscono i pedoni, restano con pedone in più e torre a testa per noi. Dopo un po' decido di concedere la patta. 1.5 - 1.5. Resta Jacopo in un finale di cavalli. DIfficile, incasinato. Ma l'avversario tentenna. Il re bianco avanza, avanza. Vuole andare in braccio all'avversario. Ricordava di aver letto che se arrivava in ottava diventava donna. Oddio, un re trans no eh. Anca qua i ghe xe?!

Il bianco muove e vince (Solo per esperti).

Scacchiera

2.5-1.5

Ce ne andiamo con la speranza che, nel pomeriggio, mimosa sfiorisca. Perché il miracolo si avveri Venezia deve resistere e perdere 3-1.

La speranza è durata fino a sera. Poi la drammatica notizia. Mimosa vince 3.5-0.5 e quindi, per mezzo punto scacchiera ci ruba la promozione in A1.

Classifica

Mai come quest'anno si è sentito lo spirito di squadra. Sarà forse stata la Marta o il succo al mirtillo di Luigi, ma il gruppo c'è stato ed ha combattuto bene e senza paura. Chi con risultati degni di gloria, Luigi e Jacopo in primis, a cui vanno i miei complimenti, chi con risutlati molto buoni, Mario ed Enrico, a cui pure vanno i  miei ringraziamenti. E siccome un alto e un basso fa un guaivo, serviva anche il basso. Anche quest'anno tocca a me fare il basso. Prestazione pessima, gestione del tempo orrenda.

Un ringraziamento va anche al presidente che, anche se non vuole ammetterlo, è assolutamente orgoglioso della Squadra che porta in alto il nome del circolo di Vicenza.

Alla prossima.

Massimo