La nostra squadra under 16 è settima in Italia!

Dura lotta alla finale dei Campionati Italiani a squadre Under 16 a Courmayeur. I nostri ragazzi si sono battuti con grande coraggio e sempre a testa alta contro avversari talvolta molto più titolati di loro, piazzandosi settimi su 21 squadre giunte alla finale valdostana.
 I magnifici 5 + 1 col loro allenatore"Hey Hey Captain!": I magnifici 5 + 1 col loro allenatore 
 
La squadra che ha vinto il campionato Regionale Veneto è arrivata a Courmayeur accompagnata dalla mascotte Andrea Gennari, fresco di vittoria del torneo A Grand Prix di Vicenza, e dall'allenatore, capitano e ora cronista, Leone Gennari.
Bravissimi i genitori che non solo hanno supportato logisticamente la squadra ma l'hanno seguita con passione e soffrendo insieme al capitano.
 
La squadra è davvero una squadra: c'è sostegno e solidarietà fra i ragazzi e grande disponibilità a mettersi al servizio del gruppo.
 
Primo turno: Vicenza-St Vincent 4-0.
Non c’è molto da raccontare: l’abbinamento ci ha favoriti ponendoci di fronte il CS Valdostano St. Vincent che schierava  4 esordienti del ‘99 senza esperienza che sono stati battuti con diligenza dai nostri. (4-0)
 
Secondo turno: Vicenza-Milano 2,5-1,5.
Subito uno scontro difficile. Siamo "pescati" dalla quinta squadra come media Elo,  l’Accademia Scacchi Milano A e l'incontro inizia male: Jacopo, sorpreso in apertura, perde in un'ora. Alessio gioca contro il giovane Rambaldi, classe 1999 ma Elo 2015, un titolo di Maestro FIDE ottenuto col secondo posto ai Campionati Europei Giovanili di Fermo  e uno di campione di Francia U10 (anche se ora è tornato a giocare in Italia). La posizione è pessima e fa presagire una sconfitta. Vista la situazione sulle scacchiere, l'avversario di Bruno domanda patta, ma il capitano non può accettarla e quindi si continua a giocare. Dopo un'ora e mezza il giovane Rambaldi sbaglia clamorosamente e regala la donna ad Alessio. A questo punto intervengo sulla seconda scacchiera - quella di Bruno - e chiedo patta, perché vedevo che Jan aveva ottenuto una posizione che sembrava essere schiacciante. Patta accettata, ma Jan rimette tutto in discussione non giocando la mossa migliore. Il suo avversario le prova tutte, creando non poca suspense intorno ad un incontro estremamente teso e complicato, ma alla fine la forza di gioco di Jan si manifesta e mette la 1.ma Nazionale in ginocchio. Clamorosamente ma meritatamente vinciamo (2.5-1.5).
Un minuto per ricordare EnricoUn minuto per ricordare Enrico
Prima dell'inizio del secondo turno è stato osservato
un minuto di silenzio in ricordo di Enrico Beretta
 
Terzo turno: Barletta - Vicenza 3,5 - 0,5
Nel pomeriggio arrivano i dolori: ci troviamo il Barletta, squadra con una media Elo superiore di oltre 200 punti alla nostra. Sulla carta non abbiamo speranza. E invece per oltre 2 ore e mezza i nostri tengono. Alessio stava meglio, mentre Samuele (subentrato a Jan in quarta scacchiera) sembrava essere paralizzato di fronte la scacchiera (30 minuti alla 3 mossa….).
Alla fine i nostri cadono uno a uno (con molto rimpianto per Alessio, + 3 al Fritz contro un avversario con oltre 2100 punti Elo); rimane Samuele che usa la tattica "Ti uccido nel sonno", e alla fine funziona!
La squadra ha perso, Samuele  si trasforma (arriva perfino ad avere vantaggio di tempo e fuori quasi nevica!) e porta ai ferri corti un avversario che chiede patta. Un malinteso con il Capitano (che non aveva capito le intenzioni di Samuele di continuare) lo porta ad accettare. Peccato, ma comunque bravi, sia per il gioco che per la concentrazione. (0.5-3.5)
 
Quarto turno: Vicenza - Palermo 2-2
Match contro il Palermo ex campione di Italia e più forte di noi sulla carta.
La battaglia infuria; si punta a demolire le ultime due scacchiere di Palermo ma purtroppo Jacopo cede ancora in finale (contro un 1700 che, aggiornato, sarebbe stato 1850), e la battaglia si fa dura.
Alessio chiede patta in posizione inferiore, e Bruno arriva a pattare la partita: le prime due scacchiere hanno fatto quello che potevano. Al solito Samuele mette il turbo negli ultimi 5 minuti ed esaspera la pressione psicologica sul suo avversario che non vede più scendere quel maledetto orologio e che con un pedone in più sembra dover vincere ma finisce in posizione apparentemente pattabile, chiede patta ma ovviamente non la ottiene. Si continua a giocare e 2 mosse dopo si fa incastrare e prende matto ! La squadra esulta…è pari con una delle più forti. (2-2)
 
 
Quinto turno: Modena-Vicenza 3,5-0,5
Altro scontro impari con il Modena, terza squadra del torneo per punteggio Elo con 4 ragazzi tutti oltre 1900. Piccola discussione in famiglia per escludere Jacopo, ormai provato da un arrocco lungo deprimente (per i poco scacchisti: tre zeri di fila).
L’accompagnatore-capitano non nutre grosse speranze, ma ancora una volta la battaglia si svolge alla pari su ogni scacchiera: l'unico che patta è ancora una volta Alessio che la propone al suo avversario vedendo Samuele con un pedone in più e una buona posizione per Bruno.
Purtroppo alla fine sia Samuele che Bruno cedono dopo aver perso il vantaggio raggiunto, e finisce come da copione. (0.5-3.5)
 
 
Sesto turno: Vicenza - Legnano 3,5-0,5
L'ultima partita si gioca contro un Legnaghese pieno di esordienti poco teorici ma molto combattivi; Jacopo raggiunge una posizione vinta con due pezzi in più, ma fa scelte che lo portano a rischiare ed alla fine viene siglata la patta dopo che gli altri vincono in maniera lineare. (3.5-0.5)
 
Siamo contenti dei risultati:
- del settimo posto finale ottenuto partendo decimi come media Elo della squadra;
- dei risultati ottenuti con la seconda, la terza e quarta classificata che avevano tutte in ogni scacchiera giocatori con punteggio Elo superiore al nostro ma con le quali abbiamo realizzato un punto e mezzo su tre;
- della qualità sia del livello di gioco sia dell'impegno agonistico, anche nelle partite che abbiamo perso.
 
Sono un capitano onorato e orgoglioso della prestazione dei ragazzi. So che diventeranno ancora più forti e bravi.
 
La cosa più bella è stato che si aiutavano a vicenda e, affiatati, tifavano uno per l'altro con entusiasmo e gioia (anche Andrea che si trovava li per caso ed è stata una preziosa mascotte).
 
Pur essendo bella e tecnicamente esaltante la prestazione sportiva, abbiamo avuto una vera squadra, e questo senso di appartenenza e gioia di vivere era palpabile in ogni momento. queste sensazioni rendono questa esperienza unica ed indimenticabile!
 

 

Le impressioni di un genitore
di Dario Della Sala

Ero un po' preoccupato che i ragazzi in gruppo sfuggissero alle regole; invece sono stati bravissimi: avevano il loro "covo" dove sfogarsi e sono andati d'amore e d'accordo anche nei momenti che potevano presentarsi di maggior tensione (quando abbiamo perso) e che poi di fatto non lo sono stati. Stanno maturando.

L'albergo era davvero carino, tenuto bene, gestito professionalmente e vicinissimo alla sala in cui si disputavano le gare.

Note semitecniche di un non tecnico

Alessio: bravissimo, il suo talento non si discute e si aspetta solo che arrivi a CM.
Bruno: l'ho visto decisamente più maturo rispetto all'anno passato e molto attento ai problemi del gruppo (essendo il più "anziano"). Ormai gioca zemanianamente senza timori reverenziali e credo che sia in forte crescita.
Jacopo: data la giovane età, è quello che ha più possibilità di esplodere.
Samuele: un diesel per un'ora e più di gioco; poi si libera mentalmente dei vincoli temporali e dipana finalmente il suo gioco. Lo vedo in netta crescita: deve acquisire consapevolezza nei suoi mezzi.
Gianluca: ha più fiducia e finalmente sta giocando con minori timori reverenziali.
Andrea: pare poco, ma il suo contributo lo ha dato eccome. Sempre vicino alle scacchiere nei primi minuti di gioco, sparring parter in sala analisi della riserva di turno, staffetta attenta tra genitori e direzione tecnica. Ha fatto comunque un'esperienza che gli sarà utile in futuro, perché ormai conosce l'ambiente e non avrà alcun problema di ambientamento.

Leone: ha semplicemente fatto benissimo ciò che andava fatto. Allenatore, psicologo, padre, amico: cos'altro gli si poteva chiedere? 

 

Come al solito, ampia rassegna fotografica su Facebook, gruppo Magna scacchi (album 1; album 2).