Finale del Grand Prix Veneto: Alessio Boraso terzo per un soffio.
Diario di Alessio Boraso
Secondo turno sabato matti...na
Incontro la 3N Silla Paneghel e vinco. Turno sfortunato per Basso che pareggia con Beatrice Anselmi (1749) in posizione persa, per Gjoko che perde con il sorprendente Barp Alberto (1700) e Roberto Palazzotto (1914) che pareggia con Simone Filippi (1715).
Terzo turno sabato pomeriggio
Gioco contro la neo 1N Simonetto Adriano (1801) che mi aveva dimostrato la sua bravura durante qualche semilampo negli ultimi mesi, sacrifico una torre ma Adriano trova l'unica difesa rifiutando il sacrificio. A questo punto gli sacrifico per la seconda volta la povera torre; questa volta deve accettare. Dopo aver pensato a molte varianti possibili mi convinco che il perpetuo è la decisione migliore. In seguito analizzando la partita riusciamo a trovare la variante vincente (o quasi).
In questo turno hanno pareggiato tutte le prime scacchiere tranne Giacomo Campagnola (1872) che batte Barp.
Quarto turno domenica mattina
Incontro Beatrice Anselmi, commetto un errore sulla Sveshnikov che mi costa un pedone ma, fortunatamente, la mia avversaria calcola male una variante in mediogioco e perde due pedoni, torneo riaperto per me. Zamengo e Palazzotto perdono contro Campagnola e Carlino Mauro (1677)
Quinto turno domenica pomeriggio
La classifica provvisoria vede Giacomo Campagnola a punteggio pieno (4/4) davanti a Thomas De Bortoli (3.5/4) e al sottoscritto(3.5/4).
Incontro proprio Giacomo che con mia sorpresa mi gioca un'ortodossa; è la prima volta che la gioca e infatti vado a stare bene con un bell'attacco sul lato di donna. A questo punto con un tatticismo banale (da me neanche considerato) guadagna un pedone e propone patta, sono "costretto" ad accettare.
Basso e Thomas pareggiano quindi il campione è Giacomo; il secondo posto dipende dal risultato di Anselmi contro l'NC Hagiu Fabrizio. Beatrice perde e di conseguenza arrivo terzo, secondo per mezzo punto buchholz De Bortoli, quarto Zamengo, quinto Basso, sesto Carlino e settimo la rivelazione Hagiu.
Alessio Boraso, terzo; Thomas De Bortoli, secondo; Giacomo Campagnola, primo; Nicola Pegoraro, organizzatore



