CAMPIONATO PROVINCIALE ASSOLUTO VERONA 2026: La combriccola in azione

(by Marco Dai Zotti)

 

 

 

 

 

 

Leggo un messaggio di Jacopo nel gruppo scacchi e scopro l’esistenza del Campionato
Provinciale di Verona. Controllo il bando e le date: 30/01 – 01/02, perfette. Informo subito il buon
Giuda e lo convinco che può essere una buona occasione per entrambi per giocare finalmente a
tempo lungo.
Non nascondo che il mio primo obiettivo era terminare il torneo con più punti Elo di Giuda (prima
del torneo avevamo circa 10 punti di differenza a mio favore). Per questo motivo decido che devo
prepararmi seriamente durante il mese di gennaio. Purtroppo, questa parte rimarrà solo un buon
proposito.
Finalmente arriva il torneo e a difendere i colori del vicentino ci siamo: Jacopo (testa di serie),
Leone, Matteo, Giuda e Zottolo e Riccardo.
Prima dell’inizio ufficiale, Pietro Gallo ci comunica che è stato istituito un premio speciale per la
partita più bella del torneo: un’iscrizione gratuita a un torneo di Verona.
Primo turno
Peschiamo tutti e vinciamo tutti abbastanza agevolmente.

  • Zottolo: avevo una posizione vinta e potevo guadagnare una torre secca. Visto che l’avversario non abbandonava, cerco un matto “affogato” in qualche modo. Quando individuo la sequenza, lui abbandona e non mi permette di continuare ☹️
  •  Leone: vince. In analisi scopre che l’avversario poteva mattarlo… va benissimo così! Tanto
  • le analisi non danno punti :-)
  • Matteo: vince
  • Giuda: vince senza arroccare.
  • Riccardo: vince contro un avversario molto più forte sulla carta.

Secondo turno

  • Zottolo: perdo contro Liloni, futuro vincitore del torneo. Gioco passivo e vengo giustamente massacrato.
  • Jacopo: vince con una partita molto ben preparata.
  • Leone: patta con un 1399. Qui inizia la serie “1399”… Si apre la diatriba sulla validità Elo, visto che l’avversario è in fase di tranche.
  • Matteo: ha una posizione teoricamente vinta dopo sei mosse. L’avversario insiste cercando risorse inesistenti fino a ricevere il matto in scacchiera.
  • Giuda: batte Khachab e festeggia a pranzo con un kebab (ovviamente senza arroccare).
  • Riccardo: pareggia, peccato perché aveva una posizione favorevole prima del finale.

Terzo turno

  • Zottolo: stavolta pesco. Gioco un’apertura “meravigliosamente” favorevole al mio avversario. Il motore dice che sono in parità a mossa 12. Poi lui peggiora progressivamente fino a perdere un pezzo.
  • Jacopo: vince bene.
  • Leone: continua la serie 1399 e fa un altro pareggio, contro un altro giocatore in tranche FIDE.
  • Matteo: perde contro Liloni.
  • Giuda: pareggia con Vujicic senza arroccare.
  • Riccardo: pareggia con Pieropan.

Quarto turno

  • Zottolo: vittoria dopo 91 mosse. Entro in un finale con un pedone in più (alfiere contro cavallo) e alla fine riesco a vincere. Resta il dubbio se fosse vinta o patta a gioco corretto. Ho chiesto al presidentissimo Danieli, che mi ha proposto di rivederla insieme… tre volte. Se mi vuole vedere tre volte, vuol dire che gli manco davvero tanto!
  • Jacopo: patta con Liloni.
  • Giuda: perde contro Negro, ma aveva arroccato → arrocco = mossa debole!
  • Matteo: vince. Ero di fianco a lui e non capivo nulla di quello che stava succedendo.
  • Leone: vince contro Riccardo.
  • Riccardo: perde in una posizione forse favorevole (Senza forse n.d.r.).

Quinto turno

  • Jacopo: si gioca il torneo contro Negro. Patta e chiude al terzo posto.
  • Matteo: lotta con Vujicic, ma perde. Vincerà però il premio per la partita più bella.
  • Leone: patta rapidamente.
  • Giuda: gioca con Zottolo. Prosegue la strategia “meglio non arroccare” e finisce sotto nove treni (+9). Alla fine accetta di buon grado la patta.
  • Zottolo: è il turno della verità, la sfida delle sfide. Chi vince sarà sicuramente sopra di Elo.
    Gioco discretamente l’apertura e ottengo una posizione molto favorevole. Offro patta: così portiamo a casa punti entrambi. Ora sarà la variazione Elo a dire se sono ancora sopra Giuda oppure no.

Considerazioni finali
Dopo sette anni senza giocare un torneo a tempo lungo, non posso che essere soddisfatto. Ora
punto a non aspettarne altri sette prima del prossimo. È stato bello rivivere l’esperienza del torneo.
Ringrazio i miei compagni di macchinata per avermi sopportato… e alla prossima!